premesse
aggiornamento mensile blogspot. lo so.. lo aspettavate con ansia.
anche il mese di dicembre mi ha regalato emozioni, molte direi. partiamo dal principio, anzi dall’evento che ha alterato in modo irreversibile la chimica del mio cervello stanco e affaticato. durante una delle mie solite passeggiate in centro mi pongo un obbiettivo: trovare un rossetto del perfetto rosso per me, non troppo viola non troppo arancione non troppo marrone. ne estremamente scuro ne acceso. dopo aver controllato in 27 negozi diversi entro quindi da mac, ormai esasperata, spiegando alla commessa(avrei scoperto solo in cassa dopo 20 minuti di chiacchierata che avevamo pure la stessa età…) il mio cruccio del giorno. non finisco nemmeno di parlare che mi dice “è lui” porgendomi l’oggetto che avrebbe cambiato la mia vita di lì a poco.
un rossetto mac matte, colorazione “diva”.era davvero lui.
“è stupendo su di te, proprio il tuo colore… comunque hai dei capelli bellissimi, che bel contrasto con la pelle..”
e cosí mi sono fatta abbindolare dalle parole di una donna cedendo in tentazione e tirando fuori la carta. di nuovo.
ormai non riesco piú ad uscire di casa senza di lui.
i primi giorni di dicembre sono trascorsi poi tranquilli tra una crisi e l’altra. mi sono iscritta di nuovo in piscina!! un po’ mi era mancato nuotare ed è proprio stato come fare un tuffo nel passato(letteralmente)…terapeutico da un lato ma dall’altro anni di problemi vari continuavano a riaffiorare… bittersweet, sono cose con cui bisogna convivere
insieme ad ele chan abbiamo poi fatto IL piano di marzo 2025: RING DING DONG TOUR È REALTÀ non so come ma è riuscita a prendere i biglietti-
ancora non ci credo… dobbiamo prenotare ancora volo, albergo,capire come muoverci… ma intanto i biglietti sono al sicuro. abbiamo preso i vip. I BIGLIETTI VIP MA CI CREDETE????? vedremo TAEMIN dal vivo a qualche metro di distanza. non ho ancora realizzato.
bisogna preparare tutto nei minimi dettagli, il 2025 riserva grandi sorprese…
venerdí 13:inizio di un weekend pieno di avvenimenti
a proposito di anno nuovo, insieme ad ari chan abbiamo poi scelto un giorno di vederci da mocano per studiare e per pianificare eventi futuri: il pensiero di una band ci stava passando per la testa da qualche tempo ormai, l’anno prossimo dobbiamo attuare a tutti i costi questo piano. a gennaio quindi si comincia il corso di batteria che devo ancora cercare… ari con il basso.. ci servono solo un vocalist e uno o due chitarristi (anche se lowkey ho il trauma a causa loro… maledetti chitarristi è sempre colpa vostra) e poi siamo a posto.

finito il nostro melon pan di milan holiday e bubble tea(ossessione del mese:caffè latte con crema.. hanno pure fatto la tessera di mocano!! finalmente!!) siamo quindi scappate verso casa, si erano fatte ormai le 6 passate e faceva freschino. “che strano è venerdì 13 e non è successo nulla”, l’avessimo mai detto. era venerdì. e come al solito almeno 1 venerdì al mese a milano c’è sciopero. arrivate alla metro infatti notiamo che è chiusa. sbarrata. cancello con catena. non c’è via di ritorno. ma non disperiamo…del resto tutto va come deve andare. prendiamo quindi un tram(sbagliato, oltre che pieno zeppo di persone) per poi scendere alla fermata dopo. sconsolate, dopo aver chiamato anche i soccorsi che non ci hanno potute soccorrere(mathai chan) abbiamo optato per l’ultima spiaggia: tornare a casa a piedi.ci abbiamo messo piú di un’ora.
erano ormai le 8.
stanche, affamate, infreddolite ci siamo cosí rifugiate “sotto casa di mathai”, uno dei miei ristoranti preferiti. abbiamo ordinato le nostre ciotolone di noodles fatti a mano con carne,verdure e un mare di spezie.. comforting… insieme a una tsingtao immancabile e una lattina di latte di cocco.
tra un discorso da uomini e l’altro(cibo, donne, affari, piccoli problemi di cuore e crisi esistenziali) è poi arrivato il soccorso n^2 che ci avrebbe accompagnato alla sukkia car posteggiata alla metro:mio padre.
ari chan avrebbe poi passato la notte da me, si era fatta una certa ora del resto. alla reggia le ho poi dato il mio regalo: il puccaphone, dispositivo numero 4. eheh sembrava davvero contenta, me ne aveva parlato qualche giorno prima dicendo che le sarebbe piaciuto averlo, cosí non ho esistano e l’ho comprato al posto suo. quando disperata mi ha detto che qualcuno l’aveva comprato prima di lei le ho risposto con un vago “ah.. mannaggia allora non era destino..”
little did she knew…
ma a parte questo il pomeriggio anche lei mi aveva dato il suo regalo(che a differenza del mio era incartato in un sacchetto o rosa a dir poco kawaii)… UN CD DI WITHERING TO DEATH… I WAS CRYING…fino a quando ho visto poi il bigliettino T^T non me lo aspettavo mi stava sinceramente scendendo una lacrimuccia devo ammettere, erano due disegni abbinati: toshiya e atsushi.
non avevo parole…veramente bellissimi… al momento sono esposti in camera perchè insomma,i love them so much…. grazie mille ari chan im so grateful non ho mai ricevuto niente del genere sono cosí contenta (˃̣̣̥ᯅ˂̣̣̥)
il giorno dopo non poteva mancare una piccola sidequest
prima di lasciare ari in metro: insieme ai miei siamo andati a vedere un immobile che aveva catturato l’occhio di mio padre. è stato molto deludente devo ammettere, e dopo aver notato un pavimento scosceso e tremante, crepe ambigue che hanno sconvolto la futura me architetto ce ne siamo dunque andati… ma non prima di aver ottenuto dal proprietario di casa 2 pellicce gratis. bottino del giorno. le pellicce della signora(che ho poi scoperto proveniente da qualche paese balcanico) erano ciò che ci voleva per far sì che la svetlana dentro di me potesse uscire allo scoperto.
la sera mi sono poi incontrata con ele chan:il piano era vederci a bergamo, giretto in centro, cena tema hello kitty e poi serata in un posto che aveva trovato ele. prometteva bene.dopo diverse strade sbagliate(è sempre cosí confusionario guidare a bergamo ( ╥ ᴗ ╥) non so perchè..) siamo quindi riuscite a incontrarci. in centro era pieno di persone, tra mercatini di natale, la pista di pattinaggio e tutti gli addobbi devo dire che si respirava un’aria davvero festiva. c’era pure un villaggio di babbo natale !! senza pensarci due volte abbiamo quindi deciso di fare una foto con babbo natale.. cosí per divertimento… ma quello che ci aspettava dentro la casetta di legno era il babbo natale piú FREAKY e molesto mai visto “sedetevi sulle mie ginocchia bambine!!” ci siamo guardate con uno sguardo pieno di orrore e disgusto misto a divertimento per l’assurdità della situazione. abbiamo quindi fatto la foto e siamo corse via. mai più.

prima di cena abbiamo continuato a girare per il centro, entrando in tutti i negozi di profumi per trovarne qualcuno interessante(che però non abbiamo visto :’( ) e verso le 7.30 siamo andate verso flower burger. l’obbiettivo era uno, degno della nostra veneranda età di 19 e 20 anni. “due menú hello kitty grazie, ah.. e può metterci la sorpresa?”forse è per questo che abbiamo dovuto aspettare piú di mezz’ora per il nostro panino… che però era veramente buono devo ammettere.
siamo poi tornate a casa di ele per prepararci per la serata, non avevamo nemmeno preso i biglietti… letteralmente presentandoci all’ingresso con un sogno e un porta chiavi di hello kitty.ci siamo cosí vestite e truccate per poi passare almeno un’ora a fare foto e video(ovviamente la parte piú bella..) e uscire cosí verso l’una.
abbiamo sbagliato strada. ma solo una volta.
arrivate alla location il panico ci ha assalite… ma cosa stiamo facendo??? e se ci troviamo in una discoteca di maranza???? e se non ci piace???? il timore era tanto, ma ormai eravamo lí, non potevamo tirarci indietro. abbiamo quindi comprato in nostri ingressi(ho pure trovato 20 euro per terra lí davanti??) e siamo entrate.
è stato terrificante.
la musica.
le persone.
la situazione.
abbiamo dovuto prendere un drink di incoraggiamento per superare il tutto.
verso le 3.30 siamo tornate cosí a casa distrutte, avevo una faccia di chi ha visto gli orrori del vietnam.
il giorno dopo ele chan sarebbe dovuta andare a un meet di mattina presto ma le circostanze erano talmente disastrose che abbiamo entrambe dormito fino all’una. eravamo in coma a dir poco, infatti le ore successive sono state offuscate come la nebbia fuori in quel momento: umidità percepita almeno al 90%
pranzo fancy consumato, ci siamo poi messe a far lavorare gli ultimi 3 neuroni rimasti nelle nostre teste. ne è uscito fuori un pomeriggio produttivo tra l’organizzazione di amsterdam e capodanno…
verso sera sono poi tornata alla mia reggia… si era fatta una certa ora del resto
parte 2 coming soon…